Locandina della mostra “Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina” ai Mercati di Traiano.

 

Il Sichuan, provincia situata nel sud-ovest della Cina, ci ha lasciato importanti testimonianze archeologiche, alcune risalenti addirittura al II millennio a.C. Questo territorio, ricco di risorse naturali e attraversato dall’importante Yangtze (il Fiume Azzurro), ha visto lo sviluppo dell’antica cultura del popolo Shun realizzatore di straordinari manufatti, tra cui le misteriose maschere in bronzo provenienti dagli scavi archeologici del sito di Sanxingdui, scoperte nel 1987.

La Cultura di Sanxingdui aveva sviluppato un’incredibile tecnica di lavorazione del bronzo, aggiungendo il piombo alla normale combinazione di rame e stagno, per creare un sostanza forte per creare manufatti di grande dimensioni. Tra gli oggetti prodotti è attestata la più antica statua umana a grandezza naturale (260 cm di altezza, 180 kg). Tra i reperti più grandi rinvenuti ci sono una dozzina di maschere e teste in bronzo, con occhi esageratamente a mandorla, con pupille e orecchie grandi. Alcune presentano tracce di strisce di vernice nera sugli occhi e sulle labbra e color vermiglio su narici, orecchie e labbra. Gli studiosi pensano che queste teste venissero presentate durante delle cerimonie religiose legate al culto del Sole o che rappresentassero antenati morti e che fossero montate su supporti di legno e ricoperte con degli indumenti.

Tra gli altri manufatti in bronzo scoperti ci sono uccelli con becco d’aquila, tigri, serpenti, maschere zoomorfe, campane e una ruota del sole. Oltre i reperti in bronzo sono stati ritrovati oggetti risalenti alle culture neolitiche cinesi, come quelle cong e zhang.

Gli scavi archeologici, nel corso degli anni, hanno riportato alla luce altri siti come le città di Jinsha, Chengdu e di Majiayuan, oltre a numerosi reperti in bronzo, oro, giada e terracotta e altri provenienti da altre regioni geografiche tra cui le raffinate mercanzie di bronzo e oro, gusci di tartaruga, figure d’avorio rappresentanti scene di vita quotidiana, che ci fanno capire la ricca rete commerciale che si era sviluppata in questa’area anche grazie alla presenza di molti fiumi navigabili..

Chengdu e l’area circostante divenne, durante la dinastia Han (206-220 a.C.), il centro amministrativo, economico e culturale della Cina sud-occidentale. Questa zona sarà conosciuta come la “Terra dell’Abbondanza”, ed è elencata come una delle cinque capitali nazionali del paese. Gli archeologi hanno scoperto molte tombe appartenenti alla dinastia Han con all’interno una grande quantità di pregiate opere d’arte come ritratti e sculture in pietra, oggetti in bambù e legno, vasi rituali che testimoniano una vita felice, prospera e pacifica di questo popolo.

Per saperne di più a Roma presso i Mercati di Traiano, fino al 18/10/2019, si terrà la mostra “Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina” dove potrete approfondire la storia di questo popolo e vedere dal vivo i preziosi reperti.

 

Damiano Annibale

 

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