Ingolositi dal primo assaggio della ricostruzione in realtà virtuale della tomba di Tutankhamon sperimentato alla V edizione del turismA, noi di Gruppo StoriaVera abbiamo deciso di volerne sapere di più su La Macchina del Tempo.

Che cos’è la Macchina del Tempo? Già il nome fa viaggiare la nostra fantasia verso luoghi remoti, ci riporta alla mente film cult degli anni Ottanta come la trilogia di Ritorno al Futuro o Terminator, o magari trasposizioni animate come la serie statunitense Futurama o l’anime giapponese Steins;Gate, per fare esempi più recenti. Sebbene qui in via Zamboni 7 a Bologna alla sede de’ La Macchina del Tempo, non troverete cyborg pronti a farvi la pelle o paradossi temporali da risolvere, vi assicuro che l’adrenalina, l’entusiasmo e la meraviglia non mancheranno. Si tratta di un museo di realtà virtuale, il primo in Italia, è nato dalle brillanti e lungimiranti idee di Massimo Sinigaglia e Silvia Tugnoli, ed è riuscito a catturare l’interesse e la curiosità di molti, non solo di chi come me si occupa di divulgazione storica e del mondo del gaming e gamification. E i numeri parlano da sé: più di 10.000 visitatori a meno di un anno dall’apertura del museo.

A seconda dell’esperienza che sceglierete di provare, verrete trasportati indietro nel tempo nella Bologna medievale o all’interno della tomba di Tutankhamon, non come la vedremmo oggi completamente spoglia e disadorna dei suoi incredibili manufatti, ma come si presentò agli occhi di Howard Carter quando decise di rompere il sigillo che la chiudeva nel lontano 1922. Ma vi sono nuovi progetti che bollono in pentola, tra cui il Museo di Carter, contenente i manufatti più belli della grande tomba di Seti II e Bononia. Si tratta della ricostruzione virtuale della Bologna romana, compreso il suo antico teatro che fu il primo costruito in muratura e risale ai primi decenni del I secolo a.C., quando gli abitanti di Bononia ottennero lo status di cittadini romani, ma che purtroppo oggi è caduto nell’oblio e non viene più valorizzato. Quindi, occhi e orecchie aperti per le novità in arrivo! Intanto voglio darvi un’idea di ciò che vi aspetta sulle due esperienze che ho provato.

Bologna Medievale

Amanti del Medioevo? Carlo Magno, la peste nera e le crociate possono essere più o meno lontani ricordi degli studi scolastici, ma qui la realtà si tocca quasi con mano.  Indossato il visore e impugnate le manopole veniamo catapultati centinaia di anni indietro, ma il luogo rimane lo stesso, il centro storico del capoluogo emiliano. La ricostruzione storica è fedelissima e molto dettagliata, storici e storici dell’arte hanno aiutato nella ricostruzione delle strade e nel ricalcare in maniera più veritiera possibile il posizionamento e la struttura degli edifici. Grazie allo studio di fonti storiche, architettoniche e toponomastiche, avvenuto con attenzione maniacale, lo staff de’ La Macchina del Tempo ha ottenuto risultati formidabili. Come utente è affascinante perdersi per le strade e i vicoli della Bologna medievale, possiamo incontrare mercanti, guardie, viandanti, bottegai, udire le loro voci e parole e ascoltare ciò che hanno da dirci. Ciliegina sulla torta, possiamo osservare la città turrita dall’alto, sorvolando le sue piazze e le torri che la hanno resa tanto celebre. Altro fiore all’occhiello, potrete provare l’esperienza sotto la pioggia o a notte fonda, immersi in un’atmosfera ancora più galvanizzante e coinvolgente. 

La Tomba di Tutankhamon

Piccone alla mano, strumento prezioso per ogni archeologo (così come la trowel, niente frusta e pistola spiacente!) vestiamo i panni di Carter e iniziamo ad abbattere le pareti che ostacolano la nostra entrata in quella che forse è la tomba più famosa dell’antico Egitto. L’esperienza si svolge in 3 ambienti, che possiamo esplorare a nostro piacimento. Vivendo l’esperienza in prima persona, possiamo toccare con mano antichi manufatti, interagire con essi e persino interpretare e leggere i geroglifici della camera sepolcrale.Tutte le fasi di ricostruzione delle tre camere e degli oggetti sono state supervisionate da un coordinatore scientifico, l’egittologo Pasquale Barile,che insieme al programmatore e responsabile sviluppo Mario Di Bernardo hanno dato vita a un’esperienza incredibile. Qui la qualità è estremamente alta, sia per il livello di accuratezza storica e archeologica,che per la finezza del dettaglio della ricostruzione virtuale.

 

Sono progetti in continua evoluzione e miglioramento, si cerca di risolvere i piccoli bug e studiare modi nuovi per rendere l’esperienza il più gratificante possibile. La bellezza de’ La Macchina del Tempo risiede nel suo obiettivo:dare un contributo alla diffusione della cultura tramite un coinvolgimento emotivo, interattivo e diretto degli utenti. Inoltre, tante le iniziative didattiche atte a coinvolgere ancora di più il pubblico, come i “venerdì d’Egitto”, serate con l’egittologo che illustra e racconta determinati aspetti di quest’affascinante civiltà e i suoi misteri.  Dal 23 marzo al 14 aprile avrà il via anche l’evento Museum Multiplayer, che darà la possibilità di venire guidati da Pasquale Barile durante la visita virtuale, mentre lui stesso raccoglie oggetti e legge i geroglifici,commentando il tutto dal vivo. A breve vi sarà anche una diretta Facebook a riguardo, si tratterà di una collaborazione tra La Macchina del Tempo e Gruppo StoriaVera, così da dare la possibilità di rivivere questa fantastica esperienza anche da casa.

Concludendo, la Macchina del Tempo, attraverso un’esperienza mirata davvero unica punta ad accrescere la sensibilità delle persone, mostrando loro quanto sia importante la salvaguardia e la conoscenza del patrimonio storico, archeologico e artistico che ci circonda. Il tutto avviene in maniera coinvolgente, appassionante e divertente,cosa enormemente cara a noi di Gruppo StoriaVera e che converge totalmente con i nostri ideali e il nostro obiettivo. Or dunque, il giudizio finale è estremamente positivo: qualora doveste trovarvi a Bologna, la dotta, la grassa, la rossa, tra un piatto di tortellini e un bicchiere di lambrusco, una visita a La Macchina del Tempo è d’obbligo!

 

Federica Battaglia

 

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